Pubblicato dal 2003 in Bologna.

Eccomi

Blogger: Serghei24
Eccomi e sono shoccato. L'Unione Sovietica è tornata: i carri sulla piazza Rossa sono tornati! L'inno è tornato! Bandiere, stelle, stellette, falci e martelli che spuntano dall'insalata con il planisfero dietro, sono tornati. E' tutto tornato! Accendete la musica, cantate a squarciagola. E' una grande festa. E' una festa sovietica. E' un Soviet Party!

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sabato, luglio 05, 2008
Polonia ha cambiato Idea sui missili americani



E' saltato l'accordo finale fra gli Stati Uniti e la Polonia sulla dislocazione del sistema antimissilistico americano. Si tratta di un sistema in grado di segnalare preventivamente il lancio di un missile da parte di un paese ostile e di abbatterlo in volo. Gli americani dichiarano che si tratta di un potenziamento della sicurezza, anche europea, e negano risolutamente che sia rivolta contro la Russia. La Russia dal canto suo ha paura della perdita del potere disuasorio del proprio armamento missilistico: se gli americani sono in grado di abbattere i missili russi in volo e i russi non sono in grado di farlo con quelli americani, si perde l'equilibrio sopravvisuto dalla Guerra Fredda. Inoltre il sistema di radar che gli americani installeranno sarà in grado di coprire l'intera Russia da Mosca a Vladivostock. Gli americani non solo sapranno di ogni missile lanciato in esercitazioni militari, ma anche di ogni aereo che si stacchi dal suolo russo, deltaplani compresi.

Puzza, inoltre, che il cosidetto sistema antimissilistico pensato contro l'Iran e altri paese canaglia come Corea del Nord sia dislocato misteriosamente a ridosso dei confini russi.

In Polonia dopo la dipartita del ex neo fascista Primo Ministro e fratello gemello del Presidente, il governo attuale ha dato una frenata al progetto americano. Il neo primo ministro polacco Tusk ha motivato l'arresto della trattativa: << Non abbiamo avuto garanzie sufficienti sulla sicurazza nazionale della Polonia in questa trattativa>>.

Gli americani stanno valutando in questi giorni di dislocare i propri missili in Latvia o Turchia. La seconda fase del progetto prevede la dislocazione di un secondo fronte del sistema anti missilistico sempre in Turchia o in Georgia.

Sempre a ridosso dei confini russi. Per controllare meglio la Corea del Nord, dicono.

Postato da: Serghei alle 12:31 | link |
usa , russia, polonia, sistema antimissilistico america

martedì, maggio 15, 2007
USA e la Russia decidono di litigare a bassa voce

Nonostante l’intenzione dichiarata del governo russo e americano di abbassare il tono dello scontro pubblico, il Segretario di Stato americano Condoleza Rice, in visita a Mosca, ha rilasciato dichiarazioni forti sulla questione più spinosa nei rapporti fra i due paesi: il sistema missilistico difensivo americano e il futuro status del Kosovo.

Dopo l’incontro con Putin, la Rice ha dichiarato che Mosca non potrà disturbare i piani americani per lo dispiegamento del sistema missilistico di difesa in Europa centrale.

gli Usa devono anche in futuro impiegare le tecnologie più all’avanguardia per la propria difesa, e noi abbiamo l’intenzione di farlo” – ha dichiarato la Rice a Reuters - "Non si può pensare che qualcuno ponga dei veti su questioni riguardanti la sicurezza degli Stati Uniti”.

Anche il ministro russo degli esteri, Serghei Lavrov, ha dichiarato ai giornalisti dopo l’incontro fra la Rice e Putin che ambo le parti sono rimaste sulle proprie posizioni sulle due questioni più spinose: il futuro del Kosovo e il nuovo sistema di difesa missilistico.

La Russia ha confermato la propria posizione sul sistema missilistico. Per quanto riguarda il Kosovo, abbiamo convenuto di raggiungere una soluzione soddisfacente per tutti ma, purtroppo, fino ad ora questa soluzione non si delinea all’orizzonte” – cita Interfax.

Gli Stati Uniti insistono che il nuovo sistema di difesa missilistico, da dispiegare in Polonia e in Repubblica ceca, metterà al sicuro l’intera Europa da un potenziale attacco missilistico dei paesi canaglia, come Iran o la corea del nord.

Mosca invece teme che i nuovi radar americani e i sistemi di missili possano rappresentare un pericolo per la sicurezza della Federazione Russa e che rovinino l’equilibrio di forze nel vecchio continente. In Aprile Putin ha minacciato di abbandonare unilateralmente il trattato contro la proliferazione missilistico (ABM).

E per ripicca ha bandito la carne polacca. (Anche se questo Lavrov non dirà al Interfax).

Postato da: Serghei alle 18:40 | link |
usa , russia, rice, missili

giovedì, marzo 29, 2007
tutto Green

Green che cerca di fare il diplomatico.

Green al Congresso: “Vogliamo informare la Russia sui nostri piani di dispiegamento del SAM (Sistema Anti Missilistico) e cercare opportunità per collaborare). Frase coniata sicuramente tenendo presente l’uscita di Putin a Monaco.
 
Green che non riesce a fare il diplomatico
“Siamo delusi che la Russia abbia deciso di legare la sua probabile uscita dall’Accordo sulla Eliminazione dei Missili a breve e medio raggio, ai nostri piani per lo dispiegamento del SAM”.
Trad. Che cazzo fate? Ci ricattate?
 
Green rassicurante.
“Qualche decina di missili in Polonia e un radar dai cechi non riuscirà mai ad intercettare un missile intercontinentale russo”.
Green scrive missive.
Radislov Sikorskij, l'ex ministro della Difesa Polacco, che si è dimesso per polemica col suo governo, ha pubblicato un sensazionale articolo sul Washigton Post, spifferando tutti i particolari e i retroscena dell'accordo americano-polacco per il dispiegamento del SAM. Secondo Sikorskij, l'atteggiamento americano era arogante.
Viene raccontato l'episodio in cui Green, a nome e per conto del Pentagono, invia una nota di invito ad aprire la discussione per lo spiegamento dei missili in Polonia, allegando alla nota "un prospetto di risposta della parte polacca". Evidentemente, conclude Sikorskij, a Washington ritengano che a Varsavia non siano più capaci di scrivere da se le note diplomatiche.
Siamo sicuri di sentirne parlare presto, di Brain Green, di Zio Sam (Sistema anti missilistico), della Polonia, delle missive con la risposta allegata, di Putin, di Ivanov, del boicottaggio della birra ceca.

Postato da: Serghei alle 13:17 | link |
usa , russia, polonia

Fammo senza

Brain Green, assistente dell’assistente del Capo del Pentagono, ha dichiarato, riferisce Izvestia nell’edizione odierna: “Non abbiamo intenzione di consultarci con nessuno sul dispiegamento del sistema anti missilistico nell’europa orientale” (Green, fonte Izvestia 29.03.07)
La motivazione è alquanto curiosa “La Nato è un organizzazione che funziona sul principio del consenso. Ma raggiungere sempre un consenso unanime è cosa difficile”. (Green, fonte medesima). Giustificazione è ritenuta “non esauriente” nemmeno dai membri stessi della Nato. Da Angela Merkel, ad esempio, o Junker, il premier lussemburghese.

Postato da: Serghei alle 13:04 | link |
usa , nato, pentagono