
Nonostante l’intenzione dichiarata del governo russo e americano di abbassare il tono dello scontro pubblico, il Segretario di Stato americano Condoleza Rice, in visita a Mosca, ha rilasciato dichiarazioni forti sulla questione più spinosa nei rapporti fra i due paesi: il sistema missilistico difensivo americano e il futuro status del Kosovo.
Dopo l’incontro con Putin, la Rice ha dichiarato che Mosca non potrà disturbare i piani americani per lo dispiegamento del sistema missilistico di difesa in Europa centrale.
“ gli Usa devono anche in futuro impiegare le tecnologie più all’avanguardia per la propria difesa, e noi abbiamo l’intenzione di farlo” – ha dichiarato la Rice a Reuters - "Non si può pensare che qualcuno ponga dei veti su questioni riguardanti la sicurezza degli Stati Uniti”.
Anche il ministro russo degli esteri, Serghei Lavrov, ha dichiarato ai giornalisti dopo l’incontro fra la Rice e Putin che ambo le parti sono rimaste sulle proprie posizioni sulle due questioni più spinose: il futuro del Kosovo e il nuovo sistema di difesa missilistico.
“La Russia ha confermato la propria posizione sul sistema missilistico. Per quanto riguarda il Kosovo, abbiamo convenuto di raggiungere una soluzione soddisfacente per tutti ma, purtroppo, fino ad ora questa soluzione non si delinea all’orizzonte” – cita Interfax.
Gli Stati Uniti insistono che il nuovo sistema di difesa missilistico, da dispiegare in Polonia e in Repubblica ceca, metterà al sicuro l’intera Europa da un potenziale attacco missilistico dei paesi canaglia, come Iran o la corea del nord.
Mosca invece teme che i nuovi radar americani e i sistemi di missili possano rappresentare un pericolo per la sicurezza della Federazione Russa e che rovinino l’equilibrio di forze nel vecchio continente. In Aprile Putin ha minacciato di abbandonare unilateralmente il trattato contro la proliferazione missilistico (ABM).
E per ripicca ha bandito la carne polacca. (Anche se questo Lavrov non dirà al Interfax).

Green che cerca di fare il diplomatico.