Russia, Putin e il Terzo Presidente

Ne te quaesiveris extra, Oh Mater Russia! - Non cercarti al di fuori di te stessa, Madre Russia.
Osservatorio del Dr. Woland: Ci occupiamo di Russia e dei paesi dell'ex area sovietica. Ce ne occupiamo a titolo amatoriale,
saltuario e senza alcuna pretesa di seguire l'incalzare degli eventi. A questo punto forse vi state domandando che senso ha leggerci...
(Russia, Putin, Politovaskaja e amici vari)


Pubblicato dal 2003 in Bologna.
lunedì, febbraio 26, 2007

L'ironica risposta al SECRET

Per la serie ognuno ha diritto al suo quarto d'ora di notorietà, negli Stati Uniti sta spoplando il documentario "The Secret" che afferma che "grazie alla fisitica quantistica" i nostri desideri/paure si realizzano. Ovvero se uno teme di trovare trafico, le "onde quantistche" che la paura nel suo cervello emette, si librano nell'aria e formano la coda, faccendolo arrivare in ritardo. L'esempio è citato proprio nel video. Qui il link ufficiale del documentario.

James Randi, il famoso smascheratore delle varie pseudoscienze, ha già commentato il filmato in un divertentissimo video. E mentre il Larry King presenta nel suo show il documentario, un ironico lettore scrive una lettera al Daily Mirror, a proposito de "The Secret":

Caro Daily,

C'è un'altra alternativa al metodo de "The Secret" che ti voglio segnalare perchè per me funziona effettivamente e che chiunque può usare per portare più calma nella propria vita. Seguendo il semplice consiglio dato dal prof. Phil nel suo show, ho finalmente raggiunto la pace interiore. Il prof. Phil sostiene che la strada per conquistare la pace interiore sia quella di concludere tutte le cose iniziate. Cosi mi sono guardato attorno per vedere cosa ho iniziato senza finire; e, prima di uscire di casa questa mattina, ho finito, nell'ordine, una bottiglia di Merlot, una bottiglia di Chardonay, una bottiglia del Baileys, una bottiglia di Kehuha, una scatola di Tim Toms, un tubetto di Prozak, una confenzione del Valium, i resti del Chesescke, un po' di caffe e delle barette di cioccolato.Yu haf no idr who gud I fel.

(trad. dal inglese mia., fonte Daily).


postato da: Serghei24 alle ore 19:27 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: variet, post gratis ed inutili
venerdì, dicembre 02, 2005

Le maggiori differenze fra i vari canali televisivi riguardano tuttora le previsioni del tempo.
Le difficolta' sono come la carta igienica: uno ne tira un foglio e ne vengono fuori dieci.

Auguri agli 70 anni di Woody Allen.

Auguri anche a voi.
Sicuramente, se ci pensate, oggi ve lo siete meritati.

Settimana Nazionale Autoproclamata del Relax.

postato da: Serghei24 alle ore 18:57 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: variet
domenica, novembre 27, 2005

Cehov, Salvador Dali e Melissa P.

 

Ora sul caso di Melissa P., - e più perché è uscito il film che perché ho letto il capolavoro commerciale/letterario - diciamo ste due cose e ste due cose soltanto. Gli diciamo perché non si possa accusare questo blog di ignorare i grandi temi del giornalismo italiano: in inverno fa freddo, sotto natale si fanno gli acquisti e Melissa P. racconta le proprie esperienze sessuali nella rivelazione letteraria dell’anno.

Le due cose, e le due soltanto, che diciamo sono queste. A chi dice che, con “Cento colpi di spazzola etc”, siamo davanti ad “un Cehov moderno” lascio il beneficio del dubbio: non ha mai letto Cehov. Se invece lo ha letto - anche di striscio e in un riassunto da quarta copertina - e paragona questo pulp adolescenziale-sessuale, alla melanconia solitaria di un autore che ha saputo far incontrare l’anima del lettore con l’anima dei propri personaggi; farò ingoiare i “cento colpi di spazzola” pagina per pagina, con annesso le voluminosi recensioni di Repubblica. Accusatemi di malafede: sto lavorando con un gruppo di ragazzi proprio alla traduzione di racconti di Cehov, e certe cose le prendo sul personale.


Autori bravi, oggi, ce ne sono: nessuno piange all’ombra di una lapide dei geni che furono e mai più rinasceranno. Ma, che fra questi, per emergere, bisogna parlare di sesso, getta una luce inquietante sull’asfissia di una società, dove la figa serva per vendere di tutto: dai piani telefonici alle lavastoviglie.
Ci sono autori, ad esempio Morozzi, per citare un bolognese. Il suo “l’età del Porco”, per me, restituisce bene il quadro della nostra società: una fragile barchetta che naviga fra le incertezze e gli obblighi dell’essere, cercando nella stranezza il suo ultimo rifugio. (Una certa ragazza che conosco vi potrà dire che il libro mi piace perché mi ci ritrovo nel titolo. Ma è un’opinione fra tante).

In Melissa le pagine sono intuibile a occhi chiusi. Si può prevedere quello che accadrà dal paragrafo al capitolo. Non perché siamo stati noi ad ispirare la storia, ma perché lo sono stati i sogni medie delle medie diciottenni-dicianovenni. Se un merito dobbiamo riconoscere all’opera, che sia questo. Melissa ha avuto il merito, non so quanto consapevolmente, di mettere nero sul bianco – con l’ausilio di uno staff di preparati redattori - la fragile incertezza di chi sogna un posto in una società occupata ad apparire forte ed individuale. Nel farlo, qualche volta, si cerca l’estremo del proibito che si rivela in fondo un proibito finto; un finto fine ad ostentare che a vivere. Come dire: fai l’amore quanto vuoi e non romperci le palle.

Sento già lo voce dal fondo della sala: tu che ne sai. Abbiamo fatto tempo addietro un lavoro sulle scritte che le sedicenne-diciottenne, - queste future mamme e casalinghe - lasciano sui muri delle nostre città per il piacere delle amministrazioni pubbliche. Un intero libro di foto, non più in vendita, che dice le stesse cose di Melissa; forse in un italiano meno accademico. Scaricatevi (e ve lo regalo pure) questo sfondo per il vostro desktop, che è stata parte di quel lavoro.

Parlare di sesso fa vendere anche i frighi agli eschimesi. Non è una novità. Ma non è nemmeno merito dei frighi.

Poi, se c’è una cosa di cui mi vanto e che a Mosca fa colpo, è sapere benino l’italiano. (Poi in genere nessuno ci crede e finiamo a dimostrarcelo in una gara di vodka, ma questa è un’altra storia). Ma frasi come - e cito da "Cento colpi di spazzola etc" rivelazione letteraria dell'anno - “E le risate non erano più risate, ma cori punk che raccontavano l’amore” io non le capisco. Ed essendo il libro pieno di queste frase, forse è per questo che il libro non mi piace: non l'ho capito.

L'arte non deve essere prevedibile: Salvador Dali è arte. Cehov è arte.

Melissa P. è chiacchiera; come: in inverno nevica e sotto natale si fanno gli acquisti.

postato da: Serghei24 alle ore 02:08 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: variet, post gratis ed inutili
martedì, gennaio 25, 2005

Bancomat. 

Il bancomat è una invenzione stupefacente. Ti permette di rovinarti senza necessariamente soffrire nel vedere il portafoglio svuotarsi lentamente. In fondo, la tecnologia ci viene per semplificare la vita. Quella del Bancomat è evidente: non devi girare con molti soldi,  contemporaneamente non sei mai a corto di denaro (chi ha una fidanzata mi capisce) e la tua banca sa esattamente che tipo di carne mangi e la marca dell’acqua che bevi.
 
Non poteva finire qui. Il bancomat oltre a semplificare la vita,  si auto protegge. Questa merita di essere raccontata. Il network è collegato ad un cervellone che - oltre a sapere il tipo di carne mangi e acqua che bevi – studia la quantità di denaro speso, cadenze temporali di utilizzo, circuiti preferiti, località geografica. Incrociando questi dati secondo una complicatissima formula matematica, ed usando tecnologia pesantemente all'avanguardia, ottiene un unico identikit abbiando l'utente (in banchese si dice cosi) al suo bancomat. Se l'utente cambia l'ora in cui va a fare la colazione: gli staccano il bancomat.
 
Cosi, un giorno, sei al ipercoop con centocinquanta euro di spesa, ed una fila di casalinghe incazzate dietro; e il cervellone – quello a tecnologia pesantemente avanzata - ti ha staccato il bancomat perchè dio sa cosa hai fatto che non dovevi fare. Per massimizziare il disagio tu sei l'ultimo a sapere della decisione del bancomat. Prima di te lo sa la commessa. Che inizia a fare quella faccia contorta e a squadrarti pronta a riferire il tuo identikit.
Per evitare di trovarsi in situazioni del genere, delle due l'una: o giri con sei bancomat di sei banche e sei circuiti diversi, nella vana speranza che non facciano affidamento allo stesso modello matematico. O giri con i contanti.
Questo è per la serie "la tecnologia che si auto annulla".
postato da: Serghei24 alle ore 13:56 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: variet
mercoledì, dicembre 22, 2004

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Tutti!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




Questo blog chiude per le vacanze. Fra gli auguri di natale, le compere, cene con gente con quale ceni solo sotto il natale, il lavoro e lo studio non riesco nemmeno ad arrivare alla tastiera del computer. Poi c’è il capodanno da passare, probabilmente, a Istanbul (e vederlo questo paese che freme dalla voglia di entrare nella UE) e una rilassante settimana bianca a sciare in Polonia.

 

Tutto questo mi ha convinto a prendere congedo da tutti i miei ventisette lettori a dopo l’Epifania dell’anno prossimo. Vi auguro di passare un sereno natale, con le persone a cui tenete di più e che tengano di più a voi. Vi auguro di passare un natale all’insegna della tranquillità e della fiducia per il domani. Vi auguro di passare il natale mangiando un buon pranzo e bevendo un buon vino.

 

Farò una piccolo eccezione per il 26, quando mi prenderò un giorno intero per il blog e per seguire le elezioni in Ucraina. Elezioni importantissimi e con un esito da molteplici riflessi. Perché un paese in ebollizione è proprio ciò che non ci vuole ai confini della nuova Europa. Al 26 per i supporters dell’Ucraina, all’anno nuovo per tutti gli altri.

 

Ancora i miei migliori auguri a tutti Voi.

Serghei24

Sta suonando: Shostakovich, Overture n.1, Russian Waltz. E' il mio modo per augurarvi Buon Natale.






postato da: Serghei24 alle ore 18:48 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: variet
lunedì, dicembre 13, 2004

Abbiamo fatto l'intervista alla Politovskaja. Non vi posso ancora anticipare niente. Vi dico solo che abbiamo parlato molto dei Borgia :)) 

Ora una bella e brava ragazza sta lavorando sulla traduzione. Brava perchè il russo le ho insegnato io. Vabbè e anche laureata in lingue slave. Ma io insisto sui miei meriti.

Stiamo lavorando su un montaggio audio da favola: un misto di canzoni popolari russe e le nostre voci. Roba da seconda serata.
Vabbè non anticipo più niente.



postato da: Serghei24 alle ore 23:23 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: variet
lunedì, dicembre 13, 2004

Ma quanto è bello girare in bicicletta il lunedi mattina, in mezzo al mercato: il sole di dicembre e quel "Signora, le faccio tre euro" gridato in bolognese. E fra un po' bisogna già pensare ai regali di natale, accipicchia.


postato da: Serghei24 alle ore 12:20 | link | commenti | commenti
categorie: variet

Chi sono

Blogger: Serghei24
studente di scienze della comunicazione a bologna, 24 anni. Animo sensibile, fra i personaggi pubblici preferiti, Putin Vladimir Vladimirovich, un politico galantuomo che - spero proprio - non faccia anche il terzo mandato.


Chi è Dr. Woland? Personaggio del Maestro e Margherita di Bulgakov, osservatore della Russia stalinista mentre è intenta a costruire la società più razionale della terra, che nega l’esistenza di Dio,e dunque, di lui stesso, l'antogonista per eccellenza del Creatore,il Diavolo in persona.

Partecipano

Foto recenti

Blog video: Bill Gates Sees Windows 98 Crash
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte