"Ho portato le Isole Vergini in camera", da una comunicazione radio.

Piero Gros il sindaco del villaggio bacia e abbraccia tutti. La data di fine cantiera a Sestriere Villaggio Olimpico e' in marzo. I piani sotteranei si allagano costringendo le Isole Vergini ad evacuare in fretta e furia i propri alloggi. Crisi di Sicurezza: al Capo Missione della Gran Bretagna fregano il cellulare e il portafoglio al primo giorno d`arrivo. Anziani locali che passeggiano tranquillamente per il villaggio senza alcuna autorizzazione, fanno scattare la procedura di controllo inviata da Torino. Arriva il rappresentante del CIO, faccia asiatico, inglese perfetto, alcun italiano. Noto al popolo come Gengis Khan.

"Libero fischio, in libero Stato". Sandro Pertini.
Sestriere
(foto: il riposo dei giusti. Le forze dell'ordine sono interessati a provare il macchino a due ruote che li vedrà - qualche minuto dopo - col vento nei cappelli, girare per il Villaggio Olimpico urlando yahoooo!).
Dove ci sarà l'ingresso a uno dei più grandi villaggi olimpici invernali, una colata di fango sporca le scarpe e i pantaloni ai visitatori. In mezzo al fango, cartoni abbandonati, pile di mattoni e squadre di sorridenti operai cinesi. Immensi striscioni di Torino 2006 sovrastano il cantiere colorandolo, insieme al blu intenso del cielo invernale e al bianco delle cime innevate. La preapertura, ovvero l'apertura del villaggio bonificato è prevista al 26 di questo mese, ma benché nessuno lo esterni ad alta voce, il dubbio serpeggia: riusciranno a finire? E’ il1 Febbraio la data in cui è previsto l'arrivo delle prime delegazioni.
Secondo Sergio, il vice responsabile del Villaggio Olimpico di Sestriere: Sì.
E' veramente uno sforzo immane immaginarsi queste stradine piene di fango, queste piazzette di container di operai cinesi e questa recinzioni cadente in plastica rossa, coi cartelli gialli "lavori in corso", diventare strade, parchi, negozi di ciò che diventerà uno dei posti più ripresi al mondo (5.000 giornalisti accreditati solo a Sestriere).
E’ tutto questo, fra qualche giorno.
Il villaggio a regime accoglierà 2000 fra atleti e dignitari, serviti e riveriti da un personale di 1200 persone in rotazione a turni. Dove saranno stipati tutte queste persone, in questo minuscolo villaggio, è un'altro sforzo richiesto all' immaginazione. Fuori dal villaggio per le case gli affabili locali chiedono 7.000 -8.000 Euro, per un monolocale, per il mese olimpico.
La coda al ristorante del villaggio è lunga. Personale TOROC, personale CIO, tutti in coda con le proprie foto che ammiccano da giganteschi pass. Contrasto fra il lui sorridente dalla gigantesca foto e il lui sonnolento col piatto in mano e incazzato per l’attesa. Il cuoco parla solo piemontese. Si mangia bene, si mangia quanto si vuole. Si beve solo lo sponsor, Coca Cola, bandita l'acqua minerale e il vino. (Non sono sponsor, non sono degni del luogo). Ai tavoli bandierine olimpiche e le facce provocanti delle due mascotte fissano minacciose per tutto il pranzo. Qualcuno del nostro piccolo gruppo di Administration in ricognizione, esterna l’intenzione di far durare le proprie pause pranzo qualche ora e pure chiedere la siesta pomeridiana. La mascotte fissa implacabile l’intero tavolo. Dietro le vetrate, sulla pista, l’avvocato milanese è arrivata alla valle, sollevando un polverone bianco.
Da un'altra parte, qualcuno ha acceso una ruspa.

E' cosi fra meno 24 giorni iniziano le Olimpiadi. Fioriscano forum e siti dei volontari di Torino2006. Polemiche e polveroni, stranieri alibiti di fronte e non ancora smaliziati dall'italica capacità di arrangiarsi, l'arte su cui è basata l'intera organizzazione dei Volontari Torino 2006.